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Santa
Caterina Valfurva è una delle più conosciute località valtellinesi,
frequentata da turisti italiani e stranieri, che d’estate vi
trovano un luogo di partenza ideale per compiere splendide escursioni,
dalle semplici passeggiate naturalistiche nel Parco Nazionale
dello Stelvio alle ascensioni alpinistiche nel gruppo dell’Ortels-Cevedale,
conosciute e apprezzate già dalla fine dell’800. Dominata dalla
mole piramidale del Pizzo Tresero
(3602 m.) e da quella del
Corno dei Tre Signori
(3360 m.), Santa Caterina si trova nel cuore di un’ampia
conca, dove sboccano le valli dei
Forni e del Gavia.
Santa Caterina era conosciuta come
località termale fin da ‘700, quando vi venne scoperta
una sorgente di acque minerali ferruginose, che attirò dapprima
l’attenzione di medici e scienziati e, dall’inizio dell’800,
i primi turisti. Rimasta in voga fino alla prima guerra mondiale
(quando sulle Tredici Cime che fanno da cornice alla valle furono
combattute battaglie cruente), Santa Caterina divenne al termine
del conflitto una delle più conosciute località di villeggiatura
delle Alpi.
Dove oggi sorge Santa Caterina, un tempo si trovava un’antica
palude dove a volte sprofondavano le mucche condotte al pascolo:
da qui il nome di “Migliavacca”
con cui la zona è stata per secoli denominata. In ricordo del
passato, ancora oggi la piazza centrale del paese si chiama
Magliavaca.
Santa Caterina è una delle partenze principali per accedere
ai territori del gruppo montuoso dell’Ortles-Cevedale nel cuore
del Parco Nazionale dello Stelvio. Attraverso facili sentieri
si raggiungono molti rifugi alpini e bivacchi ben attrezzati.
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